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Area di Crisi Terni Narni: risultati positivi

27 novembre 2018

I progetti e le richieste di agevolazioni nell’ambito dell’Area di crisi Complessa terni Narni hanno superato le risorse a disposizione. Per gli interventi di aiuto ai sensi della legge 181, c’erano 20 milioni di euro. Alla chiusura dei termini di presentazione delle istanze, il 17 settembre scorso, sono stati presentati 9 progetti da 70 milioni di investimento totale e 205 nuovi occupati. Otto di questi risultano compatibili con i requisiti richiesti nell’avviso, uno è stato escluso. Secondo la graduatoria tracciata dalla commissione competente, però, solo cinque sono stati avviati alla fase istruttoria tecnico-economica. Si tratta dei programmi di investimento di Fucine Umbre (circa 9 milioni, 31 occupati); Unicalce (4,6 milioni, 5 occupati); Green light development (5,5 milioni, 25 occupati); Grande meccanica (circa 3 milioni, 15 occupati); Novamont (con finanziamento fino a concorrenza delle risorse disponibili, 10 milioni e 12 occupati). Restano fuori Oleificio Coppini, Paolini e Antica dimora Umbria.

Per quanto riguarda la Misura 3.3.1. sono invece 64 i progetti presentati a Sviluppumbria nell’ambito dell’avviso regionale per il sostegno agli investimenti delle Piccole e medie imprese (azione 3.1.1. Por Fesr), in questo caso ammonta a 25 milioni di euro la somma prevista per investimenti, i contributi richiesti a circa 7 milioni e i nuovi occupati previsti sono 112.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata all'Area di Crisi Terni-Narni