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Evento Progetto BIOECO: gli appalti verdi come leva di sviluppo per il settore della Bioeconomia

07 dicembre 2018

Si è tenuta il 7 dicembre scorso, presso il Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, nell’ambito di ECOFORUM – II Edizione, dedicato al tema dell’economia circolare dei rifiuti, la presentazione del Awareness Event del progetto europeo BIO ECOnomy research Driven Innovation (BIOECO R.D.I).

Il forum è stato un’occasione per analizzare casi e numeri della gestione dei rifiuti in Umbria con un occhio a progetti e soluzioni di rilievo nazionale ed un momento di confronto e dibattito tra i principali operatori del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi) sulla gestione virtuosa dei rifiuti in Umbria.

Sono intervenuti:

Il Presidente di Legambiente Nazionale Stefano Ciafani ha messo in risalto quanto la legislazione e le complicanze burocratiche rendano difficile la possibilità di applicare l’economia circolare.

La dottoressa Santucci di Arpa Umbria ha illustrato i risultati della raccolta differenziata in Umbria  confermando un trend positivo per la Provincia di Terni.

Il Senatore e Vice Presidente Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti Luca Briziarelli ha ricordato che il sistema dei rifiuti non riguarda solo la raccolta ma anche tutta la catena fino al riciclo. Ha inoltre introdotto il concetto di LCA (bilancio ecologico) già tenuto in conto dalla nuova azione governativa. Riteniamo che questo punto sia di importanza fondamentale, in quanto va proprio nella direzione che è stata indicata nel progetto europeo e concorda con quanto emerso dalla swot analysis realizzata con il supporto diretto degli attori della bio economia umbri.

La sessione pomeridiana è stata aperta da una interessante conversazione con l’Assessore Regionale all’ambiente Fernanda Cecchini e condotta da Letizia Palmisano, giornalista FIMA e Enrico Fontana di Legambiente Onlus sulla questione della gestione ciclo dei rifiuti in Umbria e sulle questioni inerenti la centralità dell’economia circolare come opzione irrinunciabile per il futuro della nostra regione.

Interessante l’intervento di Antonino Macaione di ASJA Ambiente che ha parlato del Biodigestore di Foligno e di come i rifiuti organici diventino una risorsa trasformandosi in biometano. Grazie a questo impianto, unico in Umbria, a pieno regime possono essere prodotti almeno quattro milioni di metri cubi di biometano.

Un altro progetto esemplare presentato è stato quello di VUS. Moreno Marionni e Enrico Lattanzi di Valle Umbra Servizi hanno esposto il caso delle macerie post-sisma in Umbria in una visione circolare nella gestione delle emergenze.

Altro attore importante del progetto è il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università di Perugia (DICA). La collaborazione tra VUS e DICA - frutto di una convenzione di ricerca finalizzata alla caratterizzazione fisico-meccanica dei materiali da Costruzione e Demolizione provenienti da attività di rimozione e trattamento della macerie post-sisma - mira a promuovere l'impiego dei materiali certificati nell'ottica di un'economia circolare in accordo alle direttive europee e nazionali.
 

Importante anche il lavoro di ASM Terni, azienda che ha portato la città umbra all'avanguardia nell'Italia centrale per quanto riguarda la raccolta differenziata e il riciclo. Al forum è intervenuto l’ing. Paolo Ricci, Presidente della società che ha presentato due importantissimi progetti. Il primo riguarda la realizzazione di un nuovo polo di trattamento dei rifiuti indifferenziati per incrementare ulteriormente la quantità di materiale da riciclare e diminuire la quota da destinare in discarica. Il secondo è legato strettamente al miglioramento della qualità dell’aria e riguarderà il revamping degli automezzi della società che verranno convertiti da diesel in elettrici, recuperando la struttura e lo chassis, e verranno riforniti con un sistema innovativo ed efficiente che non comporterà la sosta prolungata del mezzo ma il cambio delle batterie, precedentemente ricaricate in una stazione apposita all’interno dell’impianto con fonti rinnovabili. Chiudendo in questo modo il ciclo virtuoso carbon free.

L’intervento di Nicola Papi di Sviluppumbria ha riguardato l’illustrazione del progetto europeo transnazionale Bioeco R.D.I che ha l'obiettivo di supportare lo sviluppo della bioeconomia nella regione adriatico-ionica tramite la definizione di strategie regionali e interregionali di cooperazione basate su tre pilastri principali:

  • trasferimento tecnologico applicato al settore della chimica verde;
  • integrazione trans-settoriale tra cluster del settore della chimica verde e dell'agroindustria;
  • integrazione transnazionale tra cluster e aziende che vivono differenti stati di maturazione tecnologica ed imprenditoriale.

In particolare è stata puntualizzata la strategia di attuazione degli obiettivi del progetto sia dal lato della domanda attraverso un’azione di sensibilizzazione delle principali centrali di acquisto della Regione Umbria sul GPP sulla base del “Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” (di seguito PAN GPP). Dal lato della domanda si attuerà una strategia di sensibilizzazione delle imprese sull’adozione della LCA (Life Cycle Analysis) per indirizzarsi sempre di più verso una produzione pienamente green.

Enrico Fontana ha illustrato i risultati dell’indagine di Legambiente sulla diffusione delle buone pratiche negli acquisti verdi degli enti pubblici sottolineando in particolare la situazione non positiva della nostra regione in relazione all’adozione dei criteri ambientali minimi alla base degli appalti pubblici ”verdi” della pubblica amministrazione in senso allargato e sulla necessità quindi di intensificare l’azione di diffusione della cultura degli acquisti verdi peraltro resi obbligatori, per le grandi stazioni appaltanti, dalla recente legislazione del nostro paese.

Conclusioni

Quanto emerso dall’Ecoforum è in accordo con gli obiettivi del progetto, sottolineando anche come i risultati della swot analysis siano coerenti con la situazione della nostra regione che si pone come laboratorio ideale per  la diffusione di buone pratiche nella gestione del ciclo dei rifiuti e per l’esistenza di qualificate competenze scientifiche (Sistema della ricerca) capaci di affiancare un sistema produttivo che dispone già di eccellenze produttive nel settore della bioeconomia e su un governo Regionale che punta molto sul sostegno dell’economia circolare come nuovo paradigma di sviluppo del sistema produttivo umbro.

Per maggiori informazioni sul progetto BIOECO R.D.I (http://www.sviluppumbria.it/-/bio-eco)

 

Per maggiori informazioni sul progetto BIOECO R.D.I